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VINI SICILIANI

La leggenda vede la Sicilia come culla della vite, dalla quale viene estratto il pregiato nettare degli Dei. Passando dal mito alla realtà, possiamo constatare che effettivamente i vini siciliani sono tra i migliori del mondo. La produzione del vino è un’arte tramandata dai coloni greci che, proprio sull’isola, continuarono a perfezionare la loro arte offrendoci così alcuni dei migliori vini siciliani. Il Marsala è il più famoso vino siciliano al mondo. Il suo successo è da attribuire a John Woodhouse, un commerciante inglese. Avendo assaggiato il vino che si produceva nella zona di Marsala, decise di addizionarlo di acquavite di vino per proteggerlo durante il trasporto verso l’Inghilterra. Il vino così ottenuto piacque così tanto che lo stesso WoodHouse decise di fermarsi in Sicilia per e grazie a lui oggi abbiamo un vino identificativo di una zona in cui i vitigni Grillo, Cataratto, Perricone e Nerello Mascalese hanno trovato la loro massima espressione. Il Marsala è stato il primo vino Italiano ad ottenere la DOC.

Tra i vini rossi per eccellenza siciliani ritroviamo senza dubbio il Nero d’Avola. In questo caso, il vino si identifica con il vitigno. Il nero d’Avola come vino era conosciutissimo anche all’estero già nel 1800. Il vitigno è stato impiantato per la prima volta nella zona sud-est della Sicilia, nei pressi di Avola. La qualità eccelsa ha fatto si che diventasse uno dei vini siciliani per eccellenza. Il vino presenta un elevato grado alcolico. Il suo sentore caratteristico è quella della marasca matura, a cui si aggiungono note balsamiche e speziate. Da menzionare per quanto riguarda la selezione di vini rossi siciliani c’è il Syrah, nonostante sia un vitigno internazionale, sembra che originariamente provenisse da Siracusa. Trova la sua massima espressione in associazione al Nero d’Avola infatti Il vino che nasce dall’uvaggio misto ha un meraviglioso bouquet ed un gusto equilibrato che compensa il carattere dei due vitigni. Il forte e spigoloso Nero d’Avola viene ammorbidito dal carattere vellutato del Syrah. La Sicilia non è solo terra di rossi. I vitigni a bacca bianca come Grillo, Cataratto, Malvasia e Zibibbo regalano vini freschi giustamente sapidi e con un meraviglioso bouquet. Le condizioni pedo-climatiche delle diverse zone della Sicilia influiscono sui vini in maniera decisa. La Malvasia delle Lipari ne è un esempio. Il suo colore è un bel giallo dorato. L’intensità aromatica è completata da un gusto dolce ed equilibrato. Il Bianco d’Alcamo è un vino conosciuto per la sua aromaticità. Lo Zibibbo è un vitigno a bacca bianca con cui si produce il Passito di Pantelleria. Pantelleria è famosa per il suo passito prodotto in condizioni estreme. La zona, infatti, è esposta al vento che porta ad avere piante di vite con bassa resa. Il colore del passito ricorda l’oro. Sentori di albicocca, di zagara di fiori bianchi sono la sua caratteristica.

La produzione è limitata. Lo zibibbo nonostante sia alla base dei migliori vini siciliani dolci, sempre più spesso viene vinificato anche a secco. Il vino a tutto pasto che si ottiene non ha eguali a livello di profumi ed è abbinabile anche ai frutti di mare.

VINI ROSSI

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VINI BIANCHI

VINI PASSITI

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LE CANTINE DA NOI SELEZIONATE

Le cantine Firriato e le cantine Pellegrino.

Vigneti Pellegrino sorgono nel lembo più occidentale della Sicilia, caratterizzato da una grande varietà di microclimi. L’area ha la più elevata superficie vitata d’Italia in quanto considerata quella più vocata dell’isola. Qui infatti la luce intensa, il clima secco e asciutto, i terreni freschi, i venti provenienti da sud, le forti escursioni termiche, creano le condizioni ideali per la produzione di vini di qualità. Le loro uve vengono coltivate in quattro tenute di proprietà con vocazioni specifiche, tutte gestite con metodo di coltivazione biologico nel pieno rispetto dell’ambiente. Kelbi, giardino rigoglioso, ideale per la coltivazione del catarratto. Rinazzo, aspro e desertico, dove il syrah cresce vigoroso. Salinaro, i cui vigneti di grillo sulla costa godono delle fresche brezze marine. Gazzerotta, altopiano ventoso, ideale per la coltivazione del nero d’avola e dove un antico vigneto di grillo ha messo profonde radici, esprimendo i più elevati livelli qualitativi. Tutte le tenute agricole di Firriato hanno una particolarità, per esposizione, microclima, composizione dei suoli e ventilazione. Ciascuna esprime una propria identità. Questa diversità è una ricchezza che va tutelata e valorizzata sino alla “bottiglia”.

Firriato ha suddiviso la sua produzione viticola in tre ambienti totalmente differenti: la viticoltura di collina, la viticoltura di montagna, che ha permesso di scoprire il grande valore enologico e produttivo dell’Etna, ed in fine la viticoltura marina dove il mare di Favignana ha un ruolo primario nello sviluppo delle uve e del vino che ne nasce, dove, attraverso processi straordinari come l’aerosol marino, i vini portano in dote salinità e mineralità.